










|
|
Il nostro cibo è povero e scarso: pane nero, erbe selvatiche raccolte nei campi, zuppe di verdura e fagioli; molto raramente, nelle grandi feste, o quando uccidiamo il maiale, possiamo rimpinzarci a sazietà e mangiare un po’ di carne.
A volte vado nel bosco a catturare lepri, fagiani e altra cacciagione, per arricchire la nostra mensa. |
 |
Qualche volta, per arrotondare la nostra magra paga, vado ad aiutare i Monaci dell’Abbazia di Praglia.
Vado a coltivare le vigne, a raccogliere il miele e la frutta, che utilizzano per fare delle ottime confetture; i Monaci, in cambio, mi danno cibo ed erbe medicinali per curare i miei figli. |
 |
|
|